Milano - Cari studenti di Brera e del Conservatorio,
la moda vintage. Le commemorazioni del '68. Molto, troppo, sembra pendere verso il passato quando invece l'urgenza va dal presente al futuro. Come i vostri colleghi di quarant'anni fa -che bloccavano l'inaugurazione della Biennale di Venezia forti di motivazioni politiche, giuste o sbagliate che fossero- "manifestate" contro la morte dell'arte e della creatività libera. Ciò che dichiarate nel vostro principio d'intenti oltre che inguariblmente nostalgico finisce per apparire drammaticamente inadeguato:
"…Il rapporto tra società e cultura è cambiato. C’è chi dice che l’arte è l’espressione più alta
dell’intelletto umano. Ma in una società che non investe più sull’arte che futuro abbiamo??
L’Arte sta morendo!!!". E pensare che la cultura e l'arte in particolare rappresentano una delle forme più praticate d'investimento nel presente.
"Ci stanno uccidendo un po’ alla volta, nell’ombra e nel silenzio.
Il mondo dell’arte, e più in generale il mondo della cultura,
viene gradualmente soffocato nell’indifferenza…". Ma se mai come in quest'epoca la cultura è sotto osservazione. Ma in che mondo vivete?
"Accademie, Conservatori e Istituti d’Arte sono costretti a svendersi alla ragione del profitto e del
guadagno, per sopravvivere". E di questa bolsa retorica, vogliamo parlare?
"La maggior parte dei diplomati/ laureati non trova sbocchi lavorativi, e quei pochi fortunati che ci
riescono non sempre hanno garanzie a lungo termine". Ma l'arte non è un sindacato. E' creatività libera e il talento non può essere garantito.
"L’arte sta morendo ma nessuno sembra accorgersene…". Non è vero, è viva e vegeta. Ma quali sono le vostre fonti d'informazione?
Cari studenti di Brera, non fatevi prendere dalla nostalgia, dal luogo comune, dal cliché. Impegnatevi nella ricerca, coltivate il talento, esigete da voi stessi e dai vostri insegnanti la qualità dello studio. Che l'era dei saltimbanchi, dell'improvvisazione, dello spontaneismo, del tutto subito, è finita da un pezzo. O non ve ne siete accorti?