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Artifici -

10/04/08

INNOVeTION VALLEY

Immagine_veneto Forse non tutti sanno che il Veneto è l’area al mondo con il più alto tasso di innovazione e creatività per metro quadrato al mondo. Grande come Los Angeles, con cinque milioni di abitanti, con la sua rete di 450 mila imprese tra il mondo del fashion, del design e della tecnologia, rappresenta il simbolo inconsapevole delle società creative teorizzate da Richard Florida. Nell’ambito di Fuoribiennale nel 2008 è nato il progetto INNOVeTION VALLEY attivo dal prossimo autunno. Una mostra sul design veneto alla Fornace di Asolo (Treviso), la rivista INNOVeTION MAGAZINE (Please Disturb 2) e una serie di incontri a tema dal titolo CREATIVE REVOLUTION 3 racconteranno il Veneto come luogo unico al mondo che tuttavia non ha mai saputo manifestarsi e comunicarsi. Gli obiettivi sono quelli di attuare e di rendere evidente un processo di consapevolezza e di conoscenza del Veneto contemporaneo attraverso il riconoscimento della straordinarietà della rete creativa/culturale/economica/sociale/locale.

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25/03/08

Fabio per Patti

Se Patti Smith è stata fonte di ispirazione per moltissimi artisti - dalle polaroid di Robert Mapplethorpe ai dipinti di Franz Gertsch - per il pittore bolognese Fabio Torre è una vera ossessione. L'ha seguita in ogni angolo della terra, non si è perso nemmeno un concerto, poi l'ha conosciuta e l'ha fotografata. Gran parte della sua ricerca poetica degli ultimi anni è dedicata esclusivamente a lei. Dai lavori più recenti - un crossover linguistico tra pittura, fotografia, cinema e letteratura - sono nate due mostre e un libro di poesia in lingua inglese, A Soldier with no Shoes, dedicato proprio alla sacerdotessa del punk-rock. Solo per tre giorni, in occasione del Festival dedicato a Patti Smith, che avrà luogo a Bologna dal 4 al 6 aprile 2008, la Galleria Studio G7 propone la personale di Fabio Torre "around Patti Smith". La mostra è articolata in due diversi spazi: nell’Ex-Falegnameria dipinti e disegni ispirati agli anni ’70 raccontano per immagini la New York del Chelsea Hotel, del mitico CBGB, degli ultimi poeti della beat generation. Sullo sfondo la Factory di Andy Warhol, il movimento punk, i Velvet Underground. In galleria, invece, saranno presentate fotografie della cantautrice americana nella sua veste odierna, tornata dai primi anni ’90 di nuovo on stage.
 
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20/03/08

Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro

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Su nòva 100 di oggi Cristina Tagliabue pubblica un interessante articolo, che in parte riprende un'idea condivisa (grazie Cristina) sull'importanza della memoria in rete, chiedendo a persone diverse dove si trovassero e cosa facessero nei drammatici giorni di trent'anni fa in cui venne rapito e ucciso Aldo Moro. Quella del ritrovamento del corpo è una delle ultime immagini condivise, uguale per tutti, appartenente dunque a più generazioni. Uno scatto che ha fatto il giro del mondo. Il cadavere deposto del presidente della DC fece scattare senza dubbio l'identificazione con il corpo di Cristo, da qui il forte valore metaforico che forse provocò quella reazione popolare grazie alla quale il terrorismo venne poi sconfitto. Nel 1989 Marco Cingolani (nato nel 1961), artista milanese, realizzò "Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro", una delle sue opere più belle e importanti. Un grande quadro dipinto a gessetti con lo stile dei madonnari, volutamente indirizzato verso le persone semplici a comunicare una passione civile, un desiderio e un'urgenza che anche l'arte si facesse carico delle proprie responsabilità. Questo lavoro rimane, a mio avviso, un caposaldo dell'arte italiana allora giovane. Va spiegata nelle scuole, esposta nei musei, trasmessa in rete.

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10/03/08

Suoni d'artista

La coppia torinese Botto &Bruno (Gianfranco Botto, 1963 e Roberta Bruno, 1966) – molto conosciuta per le sue fotografie di periferie urbane, memorie esistenziale dal post moderno - ha appena pubblicato un cd che non guasterebbero affatto nei negozi di musica indie. Le sonorità sono quelle dell’elettronica e del noise contemporanea. Titolo dell’album e del progetto: Botto&Bruno + the Family, La Famiglia, tutta torinese, è composta da Bartolomeo Migliore, pittore underground abituato a sconfinare nei più diversi codici espressivi (in questo caso chitarre, piano e organo), Silvio Bernelli, storico musicista della scena hard core punk e scrittore (basso e chitarre) e Marta Opezzo (voce), strepitoso talento di appena sedici anni.
Il CD fa parte di 21st records, collana che nasce dalla collaborazione tra Horus Music e Palazzo delle Papesse Centro Arte Contemporanea di Siena con l’intento di pubblicare musica contemporanea senza limiti di genere o stile. Il packaging, creativo ed elegante, include un booklet che ai testi delle canzoni alterna foto dei collage di Botto& Bruno.
www.21strecords.org
www.papesse.org

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28/02/08

Semplice come una volta era la tua vita

Roma - Ultimi giorni, magari approfittando della concomitanza con la nuova fiera di arte contemporanea, per vedere una mostra davvero interessante all'Accademia Britannica, due passi appena dalla GNAM e di fronte a Villa Borghese. E' la personale di Chris Evans, artista inglese di area concettuale, ultimo episodio del progetto "Viva Roma!" con cui la curatrice Cristiana Perrella ha commissionato opere ispirate alla città eterna, alla sua storia, al suo presente. Evans è andato a intervistare quattro "vecchi" politici italiani della prima Repubblica: l'ex presidente del consiglio Giulio Andreotti, il missino Giulio Caradonna, il comunista Emanuele Macaluso, il repubblicano Oscar Mammì. A ognuno ha posto la stessa domanda: definisci il concetto di sacrificio e prova a visualizzarlo in un'immagine. Logo della mostra è così diventata la confessione di Andreotti, ovvero il dover essere costretto a tacere per la ragion di stato, metaforizzata nell'ultima scia di fumo emanata da un fiammifero appena spento. Chris Evans ha trasformato queste parole in un multiplo e in una t-shirt. Un'immagine apparentemente innocua nasconde chissà quali verità. 4

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12/02/08

Riconvertire i luoghi

Milano - Apre il giorno di San Valentino a corsoveneziaotto (l'indirizzo è il medesimo, corso Venezia 8, Milano) la nuova personale di Andrea Chiesi. Straordinari i quadri dell'ultima serie, Kriptoi, ulteriore riflessione sul rapporto uomo-spazio-pittura attraverso l'indagine sui luoghi sacrificati dallo sviluppo industriale e riconvertiti in qualcosaltro. Si fa spesso un gran parlare delle formule di arte cosiddetta relazionale, quando è invece la "vecchia e tradizionale" pittura a provocare le riflessioni più suggestive e intelligenti, senza bisogno di particolari supporti dialettici. Prova ne è il libro "Riconvertire i luoghi" edito da postmedia, occasione di un confronto serrato tra il lavoro di Andrea Chiesi e architetti, teorici, critici d'arte al fine di raccontare l'evoluzione/involuzione del paesaggio italiano. Da non perdere la mostra (fino al 10 aprile), da leggere e guardare il libro.

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05/02/08

Charlie fa il surf

Che bello "Amen", il nuovo disco dei Baustelle! Bello perché esprime un senso orgoglioso e rigoroso di italianità mentre tutto tende all'esterofilia, all'omogenizzazione del prodotto seguendo supinamente i dettami dell'international style. Già ne "La malavita", lavoro di tre anni fa, ascoltavamo la Milano di Manzoni, di Bianciardi, di Crepax, del poliziottesco. Oggi le citazioni e i rimandi chiamano in causa il cinema, la storia, la letteratura e anche l'arte visiva. Per la traccia numero 3 la band toscana si è ispirata a un'opera di Maurizio Cattelan "Charlie fa il surf" (scultura/installazione di un bambino inchiodato al banco di scuola con due matite). Oltre un'ora di suoni e parole peninsulari ma universali. Un cd che andrebbe fatto ascoltare nelle accademie, nelle gallerie, nei musei. Che afferma la vitalità della cultura italiana. Quando è buona ed ispirata, ha ancora pochi rivali.

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28/01/08

Lettera agli studenti di Brera che manifestano

Milano - Cari studenti di Brera e del Conservatorio,
la moda vintage. Le commemorazioni del '68. Molto, troppo, sembra pendere verso il passato quando invece l'urgenza va dal presente al futuro. Come i vostri colleghi di quarant'anni fa -che bloccavano l'inaugurazione della Biennale di Venezia forti di motivazioni politiche, giuste o sbagliate che fossero- "manifestate" contro la morte dell'arte e della creatività libera. Ciò che dichiarate nel vostro principio d'intenti oltre che inguariblmente nostalgico finisce per apparire drammaticamente inadeguato:
"…Il rapporto tra società e cultura è cambiato. C’è chi dice che l’arte è l’espressione più alta
dell’intelletto umano. Ma in una società che non investe più sull’arte che futuro abbiamo??
L’Arte sta morendo!!!". E pensare che la cultura e l'arte in particolare rappresentano una delle forme più praticate d'investimento nel presente.
"Ci stanno uccidendo un po’ alla volta, nell’ombra e nel silenzio.
Il mondo dell’arte, e più in generale il mondo della cultura,
viene gradualmente soffocato nell’indifferenza…". Ma se mai come in quest'epoca la cultura è sotto osservazione. Ma in che mondo vivete?
"Accademie, Conservatori e Istituti d’Arte sono costretti a svendersi alla ragione del profitto e del
guadagno, per sopravvivere". E di questa bolsa retorica, vogliamo parlare?
"La maggior parte dei diplomati/ laureati non trova sbocchi lavorativi, e quei pochi fortunati che ci
riescono non sempre hanno garanzie a lungo termine". Ma l'arte non è un sindacato. E' creatività libera e il talento non può essere garantito.
"L’arte sta morendo ma nessuno sembra accorgersene…". Non è vero, è viva e vegeta. Ma quali sono le vostre fonti d'informazione?

Cari studenti di Brera, non fatevi prendere dalla nostalgia, dal luogo comune, dal cliché. Impegnatevi nella ricerca, coltivate il talento, esigete da voi stessi e dai vostri insegnanti la qualità dello studio. Che l'era dei saltimbanchi, dell'improvvisazione, dello spontaneismo, del tutto subito, è finita da un pezzo. O non ve ne siete accorti?

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22/01/08

Arman a Torino

Torino - Forse non dovrei perché sono il curatore, ma la mostra antologica di Arman che apre giovedì 24 gennaio a Palazzo Bricherasio devo proprio segnalarla. E' la prima grande retrospettva in Italia dopo la morte, occasione imperdibile per ammirare un ottantina di opere provenienti da collezioni private e dal Mamac di Nizza. Ciò che colpisce è l'attualità di Arman, che cominciò a lavorare a metà anni '50 e nel 1960 aderì al Nouveau Realisme, il versante critico della Pop Art. Arman ha utilizzato la spazzatura, ha frantumato, spaccato, bruciato oggetti e vessili del consumismo (come l'automobile), includendone i relitti dentro strutture plastiche come teche. Un artista complesso e vitalista, spesso in anticipo sui tempi, molto influente sulla contemporaneità. Un innovatore, in poche parole. Uno che considerava l'avanguardia un principio poetico irrinunciabile. Sinceramente è una mostra da non perdere. Arman_cpe_st02

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17/01/08

Per un uso creativo della spazzatura


New York - Su alcune cose l'arte è proprio avanti. Forse per questo la realtà ci "prende" poco. E dunque nel cospicuo inventario di artisti che hanno usato "creativamente" la monnezza (letti sfatti e cartelli arruginiti di Rauschenberg, la poubelle di Arman, avanzi di cibo e piatti sporchi di Spoerri, cumuli di rifiuti che diventano scultura in Noble & Webster eccetera eccetera) ecco spuntare l'ultimo specialista del settore. Si chiama Justin Gignac e ha due siti web
www.justingignac.com
www.nycgarbage.com
Pubblicitario e artista, raccoglie la spazzatura di New York, la inscatola in cubi e la rivende come un souvenir.
Regolarmente firmata e datata, specifica giorno della raccolta ed elenco dei materiali contenuti: "Garbage of New York City 100% authentic Hand-picked from the fertile streets of NY, NY." Lavora di notte. raccoglie roba per strada, non nei bidoni. Un suo pezzo costa dai 50 ai 100 dollari e viene spedito gratis ovunque entro sette giorni dall'ordine.
Ha venduto 700 cubi in 19 paesi. Pare stia pensando ad un franchaising mondiale.
Nel 2006 con la fidanzata realizza Wants for sale, dipinti di oggetti vari che vendono al prezzo dell'oggetto. Ad esempio: Dipinto con fetta di salame 3$, dipinto con iPhone 452$.
Da questa operazione nasce nel 2007 Need for Sale: disegnano cose utili alle associazioni benefiche/umanitarie (abiti, cibo, arredamento per alloggi, giocattoli). Il ricavato viene devoluto interamente alle associazioni.
Se l'arte contemporanea spesso vende fumo, questa potrebbe essere la prossima idea di Justin.


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